Non esiste solo Google! (si vabbè…)

Quando si parla di posizionamento sui motori di ricerca si fa riferimento a Google, il più utilizzato al mondo e quello che in Italia viene consultato da 9 utenti su 10.
Tuttavia il motore di ricerca di Mountain View non detiene il primato in molti paesi come ad esempio in Russia o Cina, dove la fanno da padrone rispettivamente Yandex e Baidu, e in altri mercati in espansione asiatici troviamo RenRen e Sogou.
Bing si classifica il secondo motore di ricerca più conosciuto al mondo ma in italia alcune statistiche indicano che il sito Microsoft viene consultato solo per circa per il 2% delle ricerche (dati del 2014 di gs.statcounter.com). Effettivamente c’è  un’altra piattaforma importante di cui tener conto anche nel nostro paese e si chiama YouTube. So che alcuni di voi leggendo questo articolo potranno obiettare sul fatto che stiamo parlando sempre di Google e altri avranno da ridire sul fatto che YouTube non sia propriamente un motore di ricerca ma un Social Media. Entrambe le obiezioni sono senza dubbio corrette. YouTube in effetti è stato acquistato da Google nel 2005 dopo appena un anno dalla sua nascita e si basa sui canali degli iscritti alla piattaforma che esprimono anche commenti e apprezzamenti sociali sui video ospitati. Tuttavia 10 anni di video pubblicati da utenti di mezzo mondo rendono YouTube un archivio di contenuti unico e prezioso. Chiunque ormai effettua ricerche su YouTube quando vuole trovare online tutorial, recensioni, documentari o contenuti d’intrattenimento che vanno dal videoclip della popstar d’oltreoceano fino all’ultimo video dello youtuber della della propria città. Inoltre non di rado Google ospita video di YouTube direttamente tra i primi risultati della SERP nell’ambita prima pagina.

Come Funziona il posizionamento su YouTube e quali sono i fattori di Ranking?

Facendo riferimento a un’infografica di Martin Missfeldt (tradotta e riportata in questo articolo) possiamo sicuramente trovare delle similitudini evidenti tra l’attività di SEO su Google e quella dedicata alla promozione di contenuti video su YouTube. Come per la SEO abbiamo fattori di ranking che fanno riferimento al dominio in generale e al contenuto di una determinata pagina web in particolare, così per YouTube sono importanti le informazioni e la qualità del singolo video (titolo descrizioni, tag, trascrizioni, annotazioni, parametri legati alle visualizzazioni e al clic rate) ma anche tutti i parametri legati al canale (età del canale, numero di iscritti, video totali visualizzati dagli utenti). YouTube considererà i commenti e le reazioni del pubblico ai video sia positive che negative. Effettivamente vi è una notevole differenza tra un video che viola la normativa di YouTube e che quindi andrà rimosso e un video che può ricevere dei Thumbs Down. Anche l’inclusione del video in una playlist o la realizzazione d a parte di altri utenti di video-risposte sono fattori che YouTube ritiene rilevanti per conferire importanza a un video. I professionisti della SEO sanno che sono importanti apprezzamenti sociali e i backlink presenti in siti esterni alla pagina da posizionare, segnali che Google coglie per determinare l’autorevolezza e l’utilità del contenuto. Nello stesso modo per YouTube sono importanti le indicazioni esterne alla piattaforma per comprendere che tipo di rilevanza ha il video sul web e quindi terrà presente l’incorporamento del video in altri siti o su altri social.

Analizzare un Video su YouTube

Purtroppo i software che utilizzano abitualmente i professionisti della SEO non sono in grado di realizzare analisi approfondite sui fattori dei video che ottengono dei buoni risultati in SERP. Un software che ci può aiutare ad analizzare alcuni fattori di ranking e altri dati interessanti relativamente a un video su YouTube è Vid IQ Vision, una utilissima estensione di Chrome. Una volta installata l’estensione permetterà una visualizzazione immediata di statistiche riguardo ad ogni video come gli apprezzamenti sociali su altre piattaforme (commenti su FB o “mi piace” su FB) numero di embed in altri siti condivisioni su G+, link su Twitter etc. dati storici sulla diffusione online fin dalla pubblicazione del video e sopratutto i Tag che sono stati inseriti dall’autore del video. Nella versione PRO anche disponibile la web suite con finalità avanzate non incluse nell’estensione del browser.

Quando Puntare sui Video?

Un video è un mezzo di comunicazione altamente coinvolgente. Ormai esistono molte versioni essenziali di software per il montaggio che semplificano la produzione amatoriale dei video. Al tempo stesso le device che usiamo tutti i giorni: tablet, smartphone etc. offrono sistemi di video-ripresa sempre di migliore qualità. I video possono supportare l’attività di un blog aziendale o la promozione sul web di molti tipi di business on line e non.
La comunicazione visiva di un video è efficace sia per prodotti e servizi che hanno necessità di far leva sulla percezione emozionale dell’utente: documentari su itinerari e suggestive location sono l’ideale per la promozione turistica, sfilate o backstage infondono a prodotti o accessori di moda e design un’aura di glamour e stile, la preparazione di piatti gustosi è poi un piacere per gli occhi e un must per tutto il settore food.

I video possono essere preferiti da parte degli utenti anche per un tipo di ricerca mirata all’ottenimento di informazioni e quindi adottare una comunicazione molto più razionale ricca di dati e argomentazioni tecniche: “l’I-want-to-do-moment” che Google indica come una tra le principali modalità di ricerca nei Micro-Momenti di tutti i giorni, quando interroghiamo la rete in cerca di informazione, così come anche termini quali “recensione” o “tutorial” sono fra quelli che possono determinare un’ottima possibilità di visualizzare un video tra i risultati considerati più pertinenti e quindi meglio posizionati sulla SERP.

YouTube Vs Facebook

È indubbio che Facebook stia cercando di scalfire il primato di Youtube come prima piattaforma per la condivisione dei propri video. Le implementazione offerte dall’autoplay e dall’introduzione della thumbnail e del video theatre si stanno rivelando efficaci. Sempre con Facebook è possibile da circa un anno sfruttare la funzionalità di embed per incorporare un video sulle pagine del proprio sito ma forse il fattore che si sta rivelando davvero determinante è legato all’alta viralità interna al social di Zuckerberg. Tra gli utenti di YouTube, infatti c’è chi lamenta la difficoltà di emergere in quella che oggi è una piattaforma satura di video e che lascia pochi spazi di visibilità a chi non ha ancora avuto modo di costruire solida community alla base. D’altra parte la piattaforma YouTube è verticalizzata sui video e offre moltissimi strumenti avanzati sia per la produzione che per la promozione dei contenuti.
Quale strategia adottare per la diffusione dei nostri video? Attualmente molti utenti scelgono il caricamento in entrambe le piattaforme per puntare sul raggiungimento di obiettivi (in termini di visualizzazione) sia a breve che a medio-lungo termine, per poter disporre di un secondo archivio dei propri contenuti nonché per valutare di volta in volta l’efficacia e la convenienza di eventuale campagne di sponsorizzazione.
È difficile avanzare delle ipotesi sul futuro delle due piattaforme. Sicuramente la supremazia indiscussa di YouTube è stata duramente messa in crisi.