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Digital PR: Relazionarci con gli influencer del web (parte 1)

Siete anche voi tra quelli che pensano che non c’è rimedio alla crisi? Che le cose nel nostro paese non cambiano mai e di quanto sia poco meritocratico il sistema in cui vivete? Forse avete ragione, per fortuna abbiamo il web che è per sua natura un luogo senza confini, un mondo dove le cose cambiano molto rapidamente e che può offrire opportunità importanti a chi si impegna realmente. Abbiamo esempi anche in Italia di giovani ragazzi che hanno ottenuto popolarità e iniziano ad avere un notevole spazio mediatico, spesso anche al di là della rete, da dove sono partiti. Sono Youtubers e Bloggers. Alcuni di loro hanno puntato sulla creazione di format di puro intrattenimento e diventando delle vere e proprie star con più fan ormai di personaggi della tv, altri invece hanno raggiunto la notorietà come opinion leader in alcuni settori, influencer con il potere di incidere notevolmente in modo positivo o negativo, sulle vendite di prodotti dei brand di cui ci parlano da canali youtube e pagine web.Cosa hanno in comune? Tanta costanza e determinazione nel produrre contenuti (video, foto, articoli interessanti).

Qualche esempio? Partendo personaggi del web che di caratura internazionale possiamo citare Gary Vaynerchuk, uno dei numeri uno al mondo come influencer nel settore del vino. Ha cominciato a creare la sua wine library pubblicando centinaia di video di recensione per ogni bottiglia che aveva in azienda, essendo figlio di distributori di bevande e alcolici. Il suo stile molto friendly è senza dubbio destinato ad arrivare al grande pubblico molto più efficacemente che le descrizioni di un sommelier, spesso più rivolte agli addetti ai lavori che alle persone comuni. Ormai è invitato dai maggiori show televisivi nazionali in USA a parlare di vino ed inoltre ha lanciato anche una sua società di comunicazione.

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Tra i più famosi in Italia c’è Clio Zammatteo, meglio nota come “Clio Make Up”. In questo caso trucchi e cosmetici sono come una bottiglia di vino, difficile apprezzarne la qualità se non si provano. Possiamo, inutilmente, visitare i siti delle aziende produttrici, pieni di immagini fotoritoccate di modelle dai visi perfetti, oppure seguire Clio e le altre esperte del settore. Clio ha portato in Italia un format già collaudato e diffuso in USA: utilizzando i prodotti durante i suoi video insegna l’arte del make up e riporta le sue valutazioni su molti prodotti dei brand più e meno noti, risultando sempre molto imparziale ed affidabile.
Il settore trucco si è rapidamente saturato ma è riuscita ad emergere con molta simpatia Marcella Leone, conosciuta nel web come Carlitadolce, nel suo canale Youtube si è specializzata in prodotti naturali e biologici, andando anche al di là della cosmesi, trattando anche prodotti detergenti o alimentari. Carlitadolce è diventata popolare infatti grazie a un video di qualche anno fa dove spiegava come fare in casa la Nutella.
Nel Mondo della moda abbiamo moltissimi importanti fashion blogger. Tra gli italiani di fama internazionale possiamo citare Chiara Ferragni o Mariano Di Vaio, seguiti ormai in tutto il mondo. Modelle e modelli in genere restano un passo indietro rispetto ai capi che indossano, ma i fashion blogger più abili sanno sfruttare le opportunità dei social per fare personal branding e risultare testimonial di successo invece che semplici seppur bellissimi indossatori.

Sicuramente, grazie alla rete, in tanti altri settori nei prossimi anni inizieranno ad emergere degli esperti autorevoli a cui il pubblico potrà fare riferimento. Uno scenario nuovo che dovrà essere seriamente preso in considerazione dalle aziende del nostro paese, attualmente del tutto impreparate al fenomeno. Ormai le recensioni online contano moltissimo per qualsiasi prodotto, ma quelle di alcuni contano di più e hanno un effetto a cascata sugli altri utenti. Non vorrei trovarmi nei panni dell’imprenditore intento ad assistere ad un video della “Clio” del suo settore nel momento  in cui scopre che i suoi prodotti non sono considerati sufficientemente validi. Sarà essenziale per le imprese investire su una strategia di Digital PR in parte per prevenire episodi di questo tipo.