Postare su Instagram o Facebook è facile per tutti eccetto che per i social media manager

La citazione originale a cui è ispirato il titolo dell’articolo e da cui abbiamo parafrasato il concetto in realtà faceva riferimento alla fotografia: “fotografare è facile per tutti, eccetto che per i fotografi”, frase attribuita a Settimio Benedusi, bravissimo fotografo e grande comunicatore. Sembra un bel paradosso che un professionista, qualsiasi sia il suo campo di riferimento, non possa svolgere il suo compito, come ci si aspetterebbe, in modo più semplice di un non addetto ai lavori ma la verità è proprio così. Per chi non avesse compreso il significato della citazione mi spiego meglio.

Chiunque di noi possiede uno smartphone e chiunque può utilizzarlo per scattare foto. Uno smartphone non ha bisogno di particolari accorgimenti per scattare, è sufficiente avviare l’applicazione, inquadrare, attendere qualche istante perché l’autofocus renda nitido il soggetto. La maggior parte degli utenti impiega meno di 3 minuti per effettuare una foto con il proprio smartphone dal momento in cui decide di scattarla, incluso il tempo per valutare se applicare qualche particolare effetto alla foto. La prima differenza, e anche la più lampante, che possiamo riscontrare tra un fotografo improvvisato e un professionista della fotografia è che nella maggior parte dei casi il fotografo non userà uno smartphone per scattare ma una complessa e costosa macchina fotografica che potrà gestire e settare nel modo migliore per lo scatto che vuole ottenere. Potrà scegliere l’obiettivo da utilizzare, gestirne la messa a fuoco, l’esposizione, utilizzare filtri etc. ma al di là di tutto quello che serve tecnicamente per impostare la macchina, un fotografo professionista può attingere a un bagaglio esperienziale di anni di servizi fotografici realizzati o studiati da altri professionisti per costruire l’immagine che ha in mente. Un fotografo professionista potrebbe scattare conoscendo limiti e difetti di quell’immagine grezza che sta realizzando, immaginarne la post-produzione e successivamente impiegare ore nel fotoritocco della stessa.

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Così come un fotografo attua un processo complesso per fotografare e produrre immagini, allo stesso modo un social media manager non condivide post in modo estemporaneo ma prima di pubblicare studia un piano editoriale che ha degli obiettivi di marketing da raggiungere. Spesso utilizza dei software per analizzare pagine e canali di competitor del proprio cliente, per comprendere meglio quali post potrebbero avere maggiori risultati in termine di engagment del pubblico. Un professionista dei social attua uno studio sugli hashtag da utilizzare per decidere quali community coinvolgere. Come per un fotografo, un social media manager ha la sua esperienza alla base delle sue scelte per creatività e post da pubblicare.

Condividere un post è un’attività quotidiana per molti di noi ma è impossibile paragonare il processo di ideazione ed esecuzione del lavoro di un professionista a quello di un non professionista, le modalità di produzione del lavoro sono totalmente differenti. Questo vale per un copywriter a cui si richieda di creare un testo, a un webdesigner a cui si chieda di ideare un sito web etc. Non è semplice come bere un bicchier d’acqua anche se lo fai di mestiere, o meglio, proprio perché lo fai di mestiere.